Durante la Build 2015 ci aspettavamo grandi cose, Microsoft è riuscita a stupirci ancora. Qui sopra trovate le tre ore di conferenza, mentre grazie a The Verge abbiamo il riassunto in 10 minuti qua sotto, assieme alle mie impressioni, in attesa delle vostre nei commenti!

Asure, Server, Visual Studio – necessari ma noiosi

La prima parte della conferenza è stata dedicata agli strumenti e all’infrastruttura che rende possibile i nuovi servizi Microsoft, la gestione delle risorse di calcolo per le applicazioni e molto altro. Senza questo enorme e complicato lavoro non ci sarebbe ne il nuovo Windows ne gli strumenti per fare e supportare le applicazioni o servizi.

Le principali novità sul fronte Asure sono le nuove tecniche e strumenti messi a disposizione a sviluppatori ed addetti ai lavori. Non voglio annoiarvi ed elencherò solamente quelle più interessanti senza scendere nei particolari.

Visual Studio è ora disponibile per Mac e Ubuntu, un’apertura necessaria ma inaspettata da parte di Microsoft che non solo negli strumenti ma anche nel lato server abbraccia sempre più l’apertura.

Office 16 – universale ed estendibile

Il 16 è un salto enorme per Office. Non solo lo vede riscritto per tutti i dispositivi ma ampliato anche verso partner che vogliono sviluppare delle estensioni, fornendo componenti aggiuntivi e funzioni. La demo con l’add-on di Uber per la pianificazione di un itinerario è stata davvero eccezionale.

Inoltre grazie alla nuova struttura delle applicazioni universali, è possibile riprendere il proprio lavoro anche passando ad un’altro dispositivo. Tutta la parte complicata è gestita autonomamente dai servizi Microsoft e proprio dall’infrastruttura Asure di cui parlavamo poco prima.

Windows Store – Applicazioni

Si è parlato molto di come Microsoft era al lavoro per portare le applicazioni Android ed iOS in Windows, dato per morto con una mossa dello stesso calibro di quella che sta uccidendo Black Berry, Microsoft presenta la sua soluzione.

Le applicazioni già compilate per Android ed iOS possono essere inserite nello store con pochissime modifiche, grazie ad un interprete che permette all’applicazione di trarre vantaggio dei sensori e strumenti del terminale Windows pur rimanendo compilata per altre piattaforme.

La demo sul palco non è andata esattamente a buon fine e prima di gridare al miracolo vorrei vere queste applicazioni all’opera.

Un’altro discorso è d’obbligo per le possibilità offerte agli sviluppatori, in quanto il nuovo Visual Studio è divenuto un vero centro di produzione per ogni piattaforma, rendendo facile trasportare le vecchie applicazioni .NET/x32 in modern, tramite una virtual machine che funge da interfaccia sicura tra gli strumenti di Windows ma allo stesso tempo isolandola da possibili problemi.

Non finisce di certo qui, il codice Java e C++ utilizzato nelle applicazioni esistenti per Android ed iOS è completamente riutilizzabile e chicca delle chicche, ora è supportato anche il linguaggio Objective C di iOS. In questo modo l’objective C viene interpretato ed è possibile fare il debug direttamente da Windows.

Windows 10 – Continuum

Man mano che le build di Windows 10 avanzano continuano i miglioramenti grazie al feedback degli utenti. Torna la trasparenza opaca dell’Aero Glass per i nostalgici di Windows 7, ci sono nuove animazioni per le Live tile, il menù Start è stato migliorato in modo che aggiunga le applicazioni recenti e più usate in evidenza.

La modalità tablet è la vera protagonista, con i dispositivi sotto gli 8 pollici il menù Start è stato ricollocato a sinistra a fianco delle live tile a tutto schermo ed è possibile richiamarlo facilmente.

I nuovi dispositivi Windows condivideranno lo stesso codice sia in termini di sistema operativo che di applicazioni, questo permette di collegare via USB > HDMI lo smartphone o il tablet ad un monitor più grande ed utilizzare le applicazioni a tutto schermo con tanto di mouse o tastiera Bluetooth.

Non è una novità nel settore, ma quello che offre la concorrenza al momento non è niente di utilizzabile in termini di esperienza utente e produttività. Le applicazioni modern scalano l’interfaccia in base alla diagonale dello schermo e sono pensate dal principio per funzionare in ogni condizione e dispositivo.

Project Spartan – Edge

Non vi nascondo che il nome non mi piace così come non sopporto il logo e spero che quest’ultimo venga cambiato prima del rilascio ufficiale.

Ma bando alle ciance, il nuovo browser Edge possiede tutte le carte, servizi ed addons che un browser moderno deve avere. Cortana è solo la punta dell’iceberg, gli addon sono supportati ed è possibile utilizzare gli stessi compilati per Chrone o Firefox compiendo qualche piccola modifica.

Hololense – la bomba che aspettavamo

Giunti verso la conclusione, Microsoft fa cadere la bomba. Tornano gli Hololense sul palco, questa volta senza fili e funzionanti a se, con nuove demo di interazione con un robot equipaggiato con Windows IoT e per l’istruzione.

Sarebbe un delitto descrivervi le demo perchè ritengo dobbiate vedere per credere, lo scetticismo prima di tutto, siamo già rimasti scottati con Kinect e ancora brucia. Ma guardate attentamente il sorriso compiaciuto e stupefatto della ragazza che mostra la demo di medicina. Quello è lo sguardo di chi sta vivendo un’esperienza nuova e stupefacente.

Conclusioni

Nei prossimi mesi, con l’arrivo di Windows 10 e gli Hololense nelle mani dei primi sviluppatori, verranno alla luce nuove informazioni e sarà li che Microsoft dovrà concludere questo teatrino che ci sta mostrando una nuova Microsoft. Un’azienda che sta apprendendo dai suoi errori e che è pronta a ritornare ad essere per prima la software house fornitrice di strumenti e servizi poi anche di hardware.

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