Come tutti sapranno, quando si acquista un nuovo smartphone, qualunque taglio di memoria l’acquirente scelga, se ne ritroverà di meno a causa della formattazione; cosicché 16GB diventano subito 14GB, 32GB sono in realtà 29GB, 64GB corrispondono a 58GB e così via. A ciò si aggiunge poi il fatto che una quota considerevole dello storage interno viene occupata dal sistema operativo stesso, sottratta quindi all’effettiva disponibilità dell’utente, il quale, prima ancora di accendere il nuovo device, sa già di aver perso una parte significativa dello storage interno.

A tal proposito, è interessante andare ad osservare quanta memoria sia effettivamente a disposizione dell’utente sui nuovi Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge. Ebbene, sui nuovi top di gamma della casa coreana il sistema operativo Android e l’interfaccia personalizzata di Samsung, la TouchWiz, occupano ben 8GB, prima ancora di effettuare la configurazione iniziale (account vari, app). Il che ci porta a una considerazione molto semplice: non appena avremo finito di installare ed aggiornare tutte le nostre app e sincronizzare i nostri account, di cui 32GB iniziali ne avremo a disposizione molti di meno.

A questo punto viene in soccorso Samsung stessa che, per fortuna, su Galaxy S7 ed S7 Edge ha deciso di reintrodurre l’espansione tramite microSD. Samsung stessa si è espressa riguardo a questa decisione: «Con il Galaxy S6 ci siamo concentrati sulle prestazioni del dispositivo. Abbiamo optato per le memorie UFS 2.0 e fatto un upgrade della RAM con moduli DDR4: in sostanza eravamo convinti che uno slot per le microSD avrebbe rallentato le prestazioni del dispositivo» spiega il dirigente della società Kyle Brown «Con Galaxy S7 tuttavia siamo riusciti a trovare il giusto equilibro. Ecco perché è tornato lo slot: siamo riusciti ad ottenere il meglio dai due mondi».

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