Da un interessante dichiarazione di Phil Schiller, Senior VP Marketing di Apple, si evince che, prima di creare l’iPhone, l’ Apple ed in special modo Steve Jobs avevano un “sogno”, realizzare un’ automobile!!! Un iCar made in Cupertino pregna di quel “Think Different” che caratterizza i prodotti della mela morsicata. E perchè non realizzare questo sogno almeno virtualmente? Ecco in anteprima mondiale i progetti e le motivazioni poste alla base delle scelte costruttive della nuova casa automobilistica 🙂

Iniziamo dal parabrezza, ridotto al solo spazio di fronte al guidatore. Approfonditi studi avevano rilevato che è quella e solo quella la porzione usufruita e usufruibile da tutti gli automobilisti del mondo e l’unica misura “facilmente accessibile” da “un occhio solo senza muovere il collo”. Quindi perchè sprecare altro spazio?
La carrozzeria sarebbe stata costruita con materiali nobili, in vetro, come l’ultimo modello di iPhone, nei colori nero e bianco. Il vetro è un materiale nobile e avrebbe sicuramente impreziosito l’autovettura. Per coloro che avevano più paura di romperla facilmente, era già pronto un maxi bumper da applicare tutto intorno, rendendola, insomma, molto simile ad un auto scontro.
La capienza del bagagliaio (circa 160 litri) non sarebbe stata assolutamente aumentabile con l’abbattimento dei sedili posteriori (abbattibili parzialmente nell’ iCar da 320litri di bagagliaio e totalmente abbattibili nella versione da 640 litri) e non era previsto alcun gancio di traino tra gli optional.
Il bocchettone per il rifornimento sarebbe stato senza proprietario, rettangolare e grosso, obbligando le pompe di benzina a acquistare ed adattarsi al nuovo standard per il rifornimento. Il serbatoio non sarebbe stato molto capiente.
Interni assolutamente non personalizzabili con optional e caratterizzati da interfaccia touch ed 1 solo pulsantone enorme centrale nella plancia con il quale svolgere tutte le operazioni di routine insieme ai tasti per aumentare il volume dello stereo, l’interruttore di sblocco/blocco delle portiere e il pulsante di accensione.
Lo stereo, di ottima fattura e con ottimi altoparlanti, non prevedeva la Radio FM ne alcuna uscita USB et similia. Solo un hard disk interno da riempire collegandolo ad un pc portatile ed iTunes.
Come ovvio tutti questi progetti erano già stati brevettati insieme ad uno strano brevetto denominato “MODALITA’ DI TRASPORTO BASATA SUL ROTOLAMENTO DI 4 OGGETTI CIRCOLARI” che poteva essere utile ed usato in future cause, non si sa mai….
Insomma un prodotto interessante che avrebbe avuto il solito enorme successo nonostante il prezzo, immagino, non popolare. Avrebbe risollevato il mercato dell’automobile, ridefinito nuovi standard di qualità e introdotto nuove ed innovative soluzioni e scelte costruttive. Peccato. E voi l’avreste comprata? 😀
