“Sta in una mano”. Così ha esordito Phill Schiller presentando l’iPad mini (come potete vedere in foto) e dite quello che volete, chiamatemi Apple-fan, Reverendo Apple-Addicted, ma io non smetterò mai di ripeterlo: qualunque cosa faccia la Apple crea desiderio. Sì perché diciamocelo, c’era bisogno di iPad mini? C’era bisogno di un prodotto a metà tra iPhone e iPad? Con una domanda dallo stesso tenore esordì Steve Jobs quando presentò l’iPad: cosa c’è tra iPhone e Macbook? Vedrete, ne venderanno a carriolate di iPad mini!
Dunque iniziamo a dire cosa ci offre questo iPad mini. Schiller lo definisce “Un tablet in una mano” e lo paragona ad altri dipositivi (visivamente paragonato ad un Nexus 7 durante il Keynote) sottolineando che non è in plastica, bensì in “vetro e alluminio”. Molto più sottile e leggero del New iPad, rispettivamente il 23% più sottile con 7,2mm di spessore e il 53% più leggero con308 grammidi peso.
Nessuno spazio ai colori come si era mormorato in rete: ci saranno la sintesi e l’antitesi di tutti i colori, come sempre: bianco e nero.
Non c’è il retina display. Tuttavia, tiene a precisare Schiller, “Abbiamo mantenuto la stessa risoluzione”. Questo potrebbe tradursi in una qualità del display inferiore a quella del New iPad, ma praticamente quasi indistinguibile dal retina. Mi riservo di vedere lo schermo dal vivo all’Apple Store. La diagonale dello schermo è di 7,9 pollici con una risoluzione di 1024×768.
Varie ed eventuali: durata della batteria 10 ore, cavo Lightning e smart cover simile alla precedente (modificata per non graffiare il case). La fotocamera posteriore dell’iPad mini è da 5 megapixel. Video in full-hd 1080p.
Veniamo al costo. Per avere 16gb di memoria con wifi dovremo sborsare 329 euro fino ad arrivare a 659 euro per il modello da 4G+wifi. L’iPad mini avrà prezzi onestamente alti. Anche perché non sarà dotato di retina display.
New iPad ha subito una rivisitazione: oltre alla nuova Cpu arrivano il connettore Lightning e la fotocamera frontale Facetime HD, a parità sostanziale di prezzi.
Il Keynote non ha riservato solo la “sopresa” iPad Mini.
Il Macbook pro da 13 pollici è stato presentato come “Il più leggero della storia Macbook”. Schiller, grande protagonista della serata, continua dicendo che “il MacBook Pro 13 è in assoluto il nostro Mac più apprezzato, e oggi lo abbiamo totalmente reinventato con un nuovo design sottile e leggero, veloce archiviazione flash e uno splendido display Retina”. Ebbene sì, anche il 13’’ guadagna il retina display. C’è da dire, in tutta onestà, che ola Apple è avanti o gli altri sono indietro. Probabilmente la verità sta nel mezzo, come sempre. Infatti avere oggi un Macbook retina ha poco senso, perché applicazioni di terze parti ancora non sono supportate a pieno. Vediamo le caratteristiche di questo nuovo 13’’: monta processori Intel Core i5 a 2,5GHz con la possibilità di scegliere i più veloci processori Intel Core i7 a 2,9GHz , grafica Intel HD Graphics 4000, 8GB di memoria a 1600MHz e fino a 768GB di storage flash. Rispetto al fratellone da15 pollici è più sottile del 20% e pesa circa 400gr in meno. Il prezzo parte da 1699 euro (dando per scontato il cambio 1:1).
Mac Mini e iMac. Le piccole meline, passatemi il termine, in tema computer, sono state riviste dentro e fuori. Gli iMac sono incredibilmente sottili (non ho creduto ai miei occhi quando ho visto la foto e quando Schiller dicendo: “Volete vederne uno dal vivo”? lo ha scoperto da sotto un telo nero) e saranno disponibili da novembre il nuovo modello da 21 pollici e da dicembre il 27, rispettivamente 1299 e 1799 euro.
Per tutto il resto: http://www.apple.com/it/

