Qualche giorno fa, sul nostro Forum, un utente in procinto di partire per gli Stati Uniti, chiedeva informazioni su come e quali dispositivi acquistare nel paese dello “Stars & Stripes”. Leggendo la mia risposta, e conoscendo i miei trascorsi statunitensi, il nostro grande Giocoso mi ha suggerito di scrivere una mini guida che potesse essere d’aiuto a tutti coloro i quali vogliano chiarirsi le idee per comprare un telefono al di la dell’Atlantico. ATTENZIONE: ciò che scriverò non ha la pretesa di essere l’Enciclopedia del buon acquisto americano, ma solo dare la possibilità di non incappare in amare sorprese. Per una volta tralascerò la traduzione in inglese visto che chi in America ci vive saprà già come fare.

Partiamo con una necessaria avvertenza: in America, salvo alcune eccezioni che vedremo, non esistono negozi dove si vendano telefoni cellullari così come siamo abituati a vedere in Italia. Il 90% degli store sono quelli dei carrier fra i quali, in ordine di importanza, troviamo At&t, T-Mobile (che, pur essendo GSM, lavorano su frequenze leggermente diverse dalle nostre e potrebbero incorrere in qualche problema di connessione), Verizon e Sprint (i telefoni di questi ultimi due operatori, a meno che non si tratti di versioni “Global”, non funzioneranno in Europa in quanto con modulo radio CDMA) seguiti da una serie di operatori minori (U.S. Cellular ad esempio) che si appoggiano ai ponti radio dei quattro appena citati. Gli americani non comprano quasi mai un telefono, ad eccezione di necessità particolari per i quali esistono dispositivi pre-pagati da pochi dollari (e di scarsa qualità) che servono solo per telefonare in un periodo di tempo limitato. Gli americani comprano un abbonamento nel quale è incluso il telefono ed i carrier, proprio per questo, propongono prezzi molto convenienti puntando a legare il cliente con i servizi. Di solito la base di partenza sono i famosi 199,99$ per i dispositivi più importanti (iPhone, Galaxy Series, HTC, ecc) con due anni di contratto. I telefoni sono quasi sempre bloccati con un “operator lock” che, in ogni caso, non è difficle eliminare in maniera del tutto legale; presso gli store ufficiali degli operatori non troverete quasi mai telefoni sbloccati (anche se, in alcuni casi, a pagamento, è possibile ottenere che il provider fornisca i codici) e se non si è cittadini americani non è possibile sottoscrivere abbonamenti (il mio contratto AT&T, infatti, è intestato alla mamma di mia figlioccia); inoltre i cataloghi tra un operatore e l’altro sono molto diversi ed il dispositivo disponibile presso At&t potrebbe non esserlo presso T-Mobile, ad esempio (ricordate che fino all’anno scorso iPhone era un’esclusiva proprio At&t?) Quindi, per il nostro amico del Forum, quali alternative esistono? Partiamo dalle più sicure: le grosse catene commerciali. Le più famose sono, sicuramente, BestBuy, Radio Shack, Costco, CompUSA, Fry’s Electronic e WallMart (anche se quest’ultima è una catena di ipermercati generalisti all’interno dei quali esiste la sezione dedicata alla tecnologia). Qui, oltre che poter comprare il telefono con il solito contratto, sarà possibile trovare i dispositivi più importanti senza dover sottoscrivere nessunabbonamento. Attenzione a spiegare bene cosa si vuole acquistare perchè, come detto prima, il telefono potrebbe comunque essere bloccato e necessiterà dei codici di sblocco per funzionare.

La seconda alternativa, ed anche più rischiosa, è quella di rivolgersi a rivenditori indipendenti che vendono dispositivi che quasi sempre sono versioni europee importate negli States visto che, ultimamente, le case più importanti proprio per la diversa mentalità dell’utenza, tendono ad introdurre le proprie novità prima in Europa e solo in un secondo momento in America (è il caso di Samsung con Galaxy S2 e, più recentemente, con il Note). Non si ha mai la certezza che il telefono sia nuovo ed “illibato” e quindi bisogna procedere con mille cautele. Di solito questi rivenditori hanno dei piccoli spazi all’interno dei “Malls” i famosi ipermercati ai quali si sono ispirati tutti i mega centri nati in Italia negli ultimi 10/15 anni. Assolutamente da evitare, invece, quei negozi che espongono in vetrina “miliardi” di dispositivi elettronici (per chi conosce New York sono tutti quelli presenti nella zona di Times Square, per esempio), quasi sempre gestiti da extra americani nei quali, oltre a prezzi assolutamente proibitivi (ricordo il Nokia N95 venduto a 1200$ nel 2007) il rischio “fregatura” è molto alto.

In definitiva cosa dovrà fare il nostro amico? Armarsi di buona pazienza e, magari, farsi accompagnare da un locale, magari appassionato come lui che sappia guidarlo presso i posti giusti; io, proprio in questo modo, all’inizio del mio periodo americano ho trovato a San Francisco e San Diego dei negozietti che erano l’equivalente delle pasticcerie per i golosi, dove, tra l’altro, i miei telefoni europei suscitavano sempre molto, molto interesse.

Spero di aver contribuito a chiarirvi le idee e vi chiedo, nel caso abbiate acquistato il vostro telefono direttamente negli States (di persona, ovviamente) di riportare la vostra esperienza a beneficio di tutti gli utenti. A nome di Batista70phone vi ringrazio in anticipo. Ho omesso di proposito il discorso relativo ai dispositivi 4G (di qualsiasi tipologia) visto la totale assenza di tale tipo di connessione nel nostro “bel” paese.

Buon anno a tutti.

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