So già quale è la vostra prima domanda: “Che significa applicazioni zombie ?”
La risposta è presto detta: sono applicazioni mai scaricate o peggio, che non vede nessuno. Ma stiamo parlando dell’App Store di Apple, quello di cui si sbandiera ai quattro venti che è il punto di forza degli iDevice, con più di 650.000 app di cui 200.000 specializzate per il solo iPad ?
Si, parliamo proprio dello stesso App Store. Il dato è effettivamente impressionante e mi lascia in verità anche un pochino perplesso, ma da un’analisi di Adeven, azienda tedesca che ha sviluppato un tool online, chiamato Apptrace, il quale è capace di tracciare il software “ignorato” dagli utenti, sembra confermare che circa il 60% delle applicazioni presenti nello store di Apple (400.000) non vengono scaricate e spesso neanche viste dagli utenti stessi.
Le classifiche “che contano”, sono dominate per lo più da grandi aziende che investono milioni di dollari per comparire nei posti più alti, se si è sviluppatori indipendenti e piccoli, si rischia l’invisibilità.
Christian Henschel, AD di Adeven, ha dichiarato a Gigaom che in realtà sono solo circa 2000, le applicazioni che fanno molto download, e questo è dovuto al sistema chiuso di ricerca di Apple che rende difficile trovare le applicazioni che stanno nella fascia “zombie” e spesso l’unico modo per scoprire nuove applicazioni è che le stesse compaiano nella lista “top”.
L’obiettivo di Adeven, dice sempre Henschel, è arrivare alla trasparenza dell’ecosistema mobile e di essere quindi uno strumento utile per gli sviluppatori. Apptrace è in fase beta e per ora è in grado di fare ricerche solo nell’App Store Apple, ma stanno già lavorando anche per il Play Store di Google e sarà interessante fare un raffronto, visto che proprio quest’ultimo è spesso accusato di avere una pessima gestione delle applicazioni pubblicate.
Che ne pensate ?

