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Quando nel 2010 Microsoft ha prima annunciato e poi lanciato sul mercato Windows Phone, partiva da una posizione di svantaggio sotto molti punti di vista, ma anche da alcune interessanti posizioni di vantaggio. Come amo dire, dagli sbagli si impara, ma se a sbagliare sono gli altri è meglio, e si può anche imparare dai successi: prendiamo Android, un sistema operativo diffusissimo ma che, ancora a distanza di anni e anni, si porta dietro la zavorra della frammentazione e l’eccessiva anarchia concessa ai vari produttori; prendiamo iOS, che è un ottimo sistema operativo lodato per la semplicità e l’intuitività ma con qualche pecca come l’impossibilità di scambiare file bluetooth, il mancato supporto alle schede SD e altre piccolezze che, a mio parere, ne offuscano il valore.

Che cosa è successo in quel di Redmond?

Microsoft ha preso tutta una serie di considerazioni sulla concorrenza e ne ha indubbiamente fatto tesoro, sia in termini di implementazione che di marketing: quante volte abbiamo sentito delle sparate contro la frammentazione di Android? E come dimenticare il buon Stephen Elop sbeffeggiare la concorrenza bisognosa di processori multicore per avere prodotti comunque meno performanti dei primi Nokia WP7?
Tutto questo è storia, come si suol dire, non si cambia e nemmeno si dimentica, o almeno così è per l’autore di queste righe…Windows Phone 7 nacque sprovvisto di multitasking, persino di copia/incolla, di supporto alle micro SD (poi mai realmente arrivato), ma quando fu presentato si rimarcò il fatto che non esisteva retrocompatibilità con Windows Mobile 6.5 perchè solo in quel modo si potevano perseguire certi obiettivi, come il salto verso il multitouch (i terminali WM 6.5 con schermo capacitivo erano davvero pochi). La mia domanda, quando fu presentato WP7, fu: come puoi tu Microsoft presentare un OS mobile nel 2010 sprovvisto di copia/incolla, di scambio file bluetooth, di supporto a protocolli wifi che persino Symbian aveva, e chi più ne ha più ne metta, senza arrossire un minimo? Si disse che serviva entrare subito nel mercato smartphone perchè il ritardo accumulato era già parecchio, e che le toppe sarebbero arrivate in seguito. Tutto abbastanza vero, come è vero che ne Android ne iOS al loro esordio erano perfetti.

Lo so, lo so bene, chi vi scrive in questo momento ha al proprio fianco un Lumia 710, ma è stato possessore di un glorioso Acer Liquid E e anche di un Galaxy Nexus, quindi sono bene a conoscenza di tutta la trafila che hanno fatto i vari OS, e quindi mi permetto di fare alcune considerazioni, magari antipatiche, ma che ritengo doveroso fare.
Quando Android e iOS sono nati non supportavano un sacco di cose: chi gli mms, chi laggava terribilmente, chi era troppo chiuso e chi sembrava la copia dell’altro, quindi molti pensano che molte critiche nei confronti del primogenito Windows Phone siano ingenerose ma…scusate la frase da Capitan Ovvio, quando Android e iOS si sono immessi sul mercato Android e iOS non erano sul mercato. Cosa voglio dire? Che un conto è entrare per primi nel giro e avere tempo e margine di manovra per correggere gli errori sino a saturare il mercato, un altro conto invece è pensare di entrare nel ring contro due pesi massimi (quali erano Android e iOS già nel 2010) e pensare di poterli sfidare brandendo borsetta e ombrello come una vecchia pensionata.

Entrare nel mercato e procedere a passo di tartaruga quando hai tanto da recuperare sulla concorrenza è sbagliato, perchè la concorrenza continua a guadagnare tempo su di te e prima o poi questo ha delle conseguenze.
Se togliamo l’enorme ritardo con cui l’azienda di Redmond è entrata nel mercato degli smartphone consumer-oriented, gli errori imputabili a Microsoft sono stati sicuramente la poca chiarezza e trasparenza coi propri utenti e anche coi potenziali utenti, e il non avere impresso un’accelerazione più decisa allo sviluppo dell’ecosistema e anche del sistema operativo.
Questi errori continuano ad essere perpetrati ancora oggi, anche con Windows Phone 8, proverò a spiegare il perchè, e per farlo vi porto indietro nel tempo: Novembre 2009, sbarca in Europa quello che considero uno degli smartphone più belli della storia (nonchè mio grandissimo desiderio), l’HTC HD2, con a bordo Windows Mobile 6.5, prezzo di lancio che non ricordo ma comunque compreso tra i 500 e i 650 euro.
15 Febbraio 2010: al MWC di Barcellona viene annunciato e presentato al mondo Windows Phone 7, non retrocompatibile, definito come il fior fiore delle creazioni di Microsoft, e ci viene detto che non esiste retrocompatibilità perchè era necessario un nuovo inizio, per poter venire a capo di diverse questioni. Un OS che, a quanto pareva, era scritto da zero (ed era una balla) e la non retrocompatibilità venne fatta passare come il classico “male necessario”…peccato che poi qualche smanettone abbia pensato di far girare Windows Phone 7 (e poi 7.5 e 7.8) proprio sul leggendario HD2, facendo fare a Microsoft una figura…marrone.

Arriviamo a giorni più recenti: Nokia Lumia 900, annunciato a Gennaio 2012 e giunto in Italia nel secondo trimestre dello stesso anno, al costo di circa 500-600 euro; Windows Phone 8, annunciato il 20 Giugno 2012. Chi gliela mette la camicia di forza a tutti coloro che si sono comprati un HD2 allora e un Lumia 900 un anno fa, spendendo quello che hanno speso, dopo che si sono sentiti dire che loro non erano più utenti top di gamma ma “acqua passata”? Perchè io, onestamente, mettendomi nei panni di chi a Maggio di un anno fa si è comprato quello che allora era “l’ammiraglia” di Nokia e poche settimane dopo è stato letteralmente declassato, sento che nel mio cervello si sposta un embolo!

Quando a Microsoft (e Nokia) furono chiesti chiarimenti sulla possibilità di supportare e portare almeno i terminali Windows Phone di seconda generazione a Windows Phone 8, le risposte furono molto evasive, spallucce, boh, cambiamo argomento, non possiamo parlarne, e via di seguito…non si fa.
Posso capire che ci sia bisogno di proseguire le vendite e anche che WP8 abbia un kernel (NT) ben diverso da quello basato su CE, ma se io spendo 600 euro a Maggio e poche settimane dopo scopro che devo tenermi comunque un telefono pieno di limiti ed errori di gioventù, allora la rabbia ci sta, e ci sta ancora di più se in precedenza ti sei fatto beffe della concorrenza “frammentata”.
Ne parlai a suo tempo e continuo a pensarla in questo modo ad un anno di distanza, e nel frattempo la mancanza di trasparenza è aumentata: se ora voleste prendervi la briga di visitare lo store di Windows Phone ed andare alla sezione “Migliori gratis”, trovereste Facebook e Whatsapp:
migliori
Entrate in queste due pagine e leggete il muro del pianto delle recensioni. Se queste sono le migliori, le peggiori come sono?
Cosa voglio dire con questa considerazione? Che se nemmeno Microsoft riesce a dire “In data DD/MM/YYYY rilasceremo un’app non passibile di insulti per Facebook” allora cosa dovrebbero fare gli altri developers? Se anche Microsoft mostra di fregarsene, perchè mai gli sviluppatori di Whatsapp dovrebbero darsi una mossa a sostituire quell’aborto scritto coi piedi che è la loro app? E’ di questo che si sta parlando, di chiarezza e trasparenza: gli utenti WP7.8 (tra cui il sottoscritto) sono costretti ad arrangiarsi con applicazioni di “terze parti”, se così vogliamo definire ciò che non è l’app ufficiale, ancora appesi alla promessa fumosa di Joe-cambiaparrucchiere-Belfiore datata 7 maggio in cui ci informava che “arriverà un’app per Youtube e una per Facebook anche per WP7”. Quando ad un sistema operativo mancano i fondamentali, che non sono le app tecnicamente sofisticate ma quelle che servono “all’uomo della strada”, come un buon client Facebook, Youtube, Whatsapp e così via, manca un buon biglietto da visita per essere accettati tra i sistemi operativi seri e degni di considerazione.

Chi ne paga le conseguenze? Sicuramente Nokia, che si è concessa corpo ed anima a Microsoft e che a mio parere ha proprio nel sistema operativo una palla al piede pazzesca: se escludiamo i Lumia 510 e 610, a mio parere censurabili, tutti gli altri smartphone Lumia sono fantastici, molto belli, curati esteticamente, giovanili, per non parlare dei moduli fotografici a dir poco meravigliosi. Ecco io adesso vado in negozio a comprarmi un Lumia 925, sgancio un bel gruzzolo e mi porto a casa un gran bel pezzo di tecnologia. Poi lo accendo e mi accorgo che Whatsapp funziona col singhiozzo, Facebook comincia a funzionare ma solo grazie ad una beta recentissima, non ho ancora un client Youtube decente senza che lo debba pagare. Siamo sicuri che sia tutto normale?

Le conseguenze le paga anche Microsoft, perchè prima o poi, anche se hai un sistema operativo poco diffuso e di nicchia, il passaparola fa il suo lavoro e la pazienza degli utenti si esaurisce. Siamo sicuri che ci si possa presentare al mondo con un sistema operativo con lacune a volte imbarazzanti?
Nel frattempo, sul frammentato Acer Liquid E Whatsapp e Facebook funzionano, e pure sul Galaxy Nexus, mentre sul frammentato WP no…Microsoft ha, in definitiva, bisogno di imprimere un’accelerazione decisa nello sviluppo del suo sistema operativo (implementazione di un centro notifiche, per esempio) e di dare il buon esempio nello sviluppo delle applicazioni. Non sarebbe male nemmeno se si decidesse a spronare gli sviluppatori di grido a strizzare un po’ di più i neuroni.

Tutto questo detto da un ragazzo che su Windows Phone ci sviluppa e che Windows Phone lo usa quotidianamente, quindi qui non c’è fanboysmo di nessuna natura, solo la consapevolezza che la verità vada detta ad alta voce, senza temere di ricevere contestazioni e senza paura di confrontarsi.
Cosa ne pensate? Ditemi la vostra nei commenti…mi piacerebbe sapere il vostro parere!

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