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Jacob Appelbaum, ricercatore nel campo della sicurezza informatica, ha affermato di aver scoperto una backdoor negli iPhone utilizzata dalla controversa agenzia NSA (National Security Agency). L’exploit è stato discusso durante un discorso tenuto da Appelbaum al Chaos Communications Congress ad Amburgo, Germania.

Secondo quanto appreso da un documento leaked, il software in questione, chiamato DROPOUTJEEP, consentirebbe ad un utente di caricare e scaricare dati dall’iPhone, recuperare SMS, lista dei contatti, segreteria telefonica, dati di geolocalizzazione, scattare foto dalla fotocamera e altro, come ad esempio attivare il microfono a distanza senza che il possessore del terminale ne sia al corrente.
Le parole del ricercatore sulle responsabilità di Apple gettano qualche ombra sull’azienda di Cupertino: “Pensate che Apple li abbia aiutati in ciò? Non lo so. Spero che Apple chiarirà la propria posizione. E’ molto importante che Apple non abbia responsabilità. E qui sta il problema: io non credo realmente che Apple non li abbia aiutati. Non posso ancora provarlo, ma loro (l’NSA) affermano che ogni volta che prendono di mira un terminale con iOS l’attacco ha successo. O l’NSA ha una fantastica collezione di exploit che funzionano sui prodotti Apple, e allora stanno raccogliendo informazioni sui sistemi critici prodotti dalle aziende statunitensi, dunque sabotandole, o Apple si sta sabotando da sola. Non so quale delle due sia la verità, ma mi piace credere che dal momento che Apple non ha preso parte al programma PRISM prima della morte di Steve Jobs, allora magari il problema è solo che Apple scrive del software di merda, e noi sappiamo che è vero.” conclude tra gli applausi di una platea divertita.

Jacob Appelbaum (@ioerror su Twitter) è un membro importante del progetto Tor, che consente l’anonimato nella navigazione internet.

Trovate il suo intervento sull’exploit dell’iPhone a partire dal minuto 44 e 30 secondi di questo video:

[Fonte]

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