Negli ultimi anni, il concetto di “banca” sta assumendo sempre di più i connotati di un servizio online, con un numero sempre crescente di persone che gestiscono in piena mobilità il proprio conto corrente. Tutto questo è stato inevitabilmente agevolato dalla diffusione di smartphone e tablet, che hanno consentito di poter accedere agevolmente al web in qualsiasi circostanza. Questa possibilità ha spinto le varie banche a sviluppare delle applicazioni per i sistemi operativi mobili, che hanno riscosso un enorme successo sulle varie piattaforme. Come al solito però esiste il rovescio della medaglia, che in questo caso è facilmente intuibile.
Stando infatti ad uno studio condotto dal Sole24 Ore, il 90% di queste “app bancarie” sono facilmente attaccabili, con un conseguente pericolo per le finanze di tutti coloro che le utilizzano. In particolare, su un campione di 40 applicazioni per iOs e Android, scelte tra quelle delle 60 banche principali del mondo, 36 hanno presentato delle gravi falle di sicurezza, risultando per esempio vulnerabili ad attacchi “Man in the Middle” e XSS. Per farvi capire concretamente, un hacker che si connette alla stessa rete wifi alla quale siete connessi voi (pensate alle reti wifi di un luogo pubblico), potrebbe facilmente recuperare informazioni sensibili legate al vostro conto corrente, con tutte le conseguenza che questo comporta.
Insomma, indubbiamente una situazione che richiede un intervento immediato da parte di tutte le banche, vista anche la crescente importanza che stanno assumendo queste applicazioni nella vita di tutti i giorni.
Personalmente, per quanto un software non sia mai perfetto, mi sento di definire questa vicenda alquanto imbarazzante. La leggerezza con la quale sono state programmate queste app è veramente assurda, tanto più in un periodo del genere, dove perdere soldi può essere davvero “letale” per molte famiglie.
A questo punto, mi aspetto un comunicato ufficiale da parte delle banche, che chiarisca la vicenda e che possa dare delle risposte precise e puntuali. Nel frattempo, discutiamone insieme: in che misura utilizzate l’online banking? Vi siete sempre fidati, o avete avuto delle perplessità in proposito?
