Chi utilizza uno smartphone avrà sicuramente a che fare quotidianamente con Whatsapp, l’applicazione di messagistica istantanea più diffusa al mondo. Per tale ragione, non saranno passati inosservati i “blackout” che hanno caratterizzato l’applicazione successivamente all’acquisizione da parte di Facebook.
Personalmente utilizzo Whatsapp dagli albori del suo arrivo su iOs e devo dire che, a parte l’ovvia instabilità iniziale, ha sempre funzionato come un orologio svizzero. Ultimamente invece i problemi si sono verificati con più frequenza, tanto da spingere alcuni individui a formulare teorie complottistiche. In poche parole, secondo queste teorie, Zuckenberg starebbe tentando di boicottare Whatsapp per “costringere” gli utenti ad utilizzare la chat di Facebook come servizio di messagistica istantanea. Una possibilità davvero molto fantasiosa, anche perché se Zuckerberg avesse voluto avrebbe potuto “spagnere” Whatsapp il giorno stesso della sua acquisizione, e così non è stato.
Questo vuol dire che si sta lavorando sull’applicazione per portare delle novità (le famose chiamte voip), cosa che sta inevitabilmente sta comportando di tanto in tanto delle problematiche di funzionamento (soprattutto sui server). Tale scenario è sicuramente più plausibile, anche perché in questo modo Whatsapp potrebbe davvero soffiare il ruolo di leadership a Skype nel segmento delle chiamate in voip.
Altri rumors parlano anche di un unificazione di Facebook Messenger e di Whatsapp, così da creare un’unica app all’interno della quale gestire sia i contatti della rubrica telefonica che quelli legati alla propria esperienza sul social network più importante del mondo.
Insomma, la carne al fuoco è davvero tanta e i prossimi mesi potrebbero portarci delle novità interessanti in grado di rivoluzionare la nostra fruizione di tali servizi. In questo senso mi sento di dover “sopportare” i disservizi che di tanto in tanto stanno affligendo Whatsapp, perché potrebbero essere la risultante di un lavoro volto a portare qualcosa di nuovo. Certo, visto che il servizio è diventato a pagamento, sarebbe forse il caso di gestire la cosa con maggiore chiarezza nei confronti degli utenti. In questo senso, mi piacerebbe molto poter discuterne con voi.
