La creatura del colosso di Mountain View continua a mietere record su record: nel trimestre aprile-giugno 2014 il robottino verde ha raggiunto la soglia dell’85% sugli smartphone venduti, ponendo un ulteriore abisso rispetto alla concorrenza. Unitamente a questo sorprendente dato, va registrato il calo di iOs e di Samsung, e la contemporanea ascesa di Lenovo e Xiaomi, divenuti rispettivamente il quarto ed il quinto produttore mondiale di smartphone.

Appare evidente che Android sia una sorta di “Re Mida” dei sistemi operativi mobili visto che, a partire dal 2009 (anno del rilascio sul mercato del primo device equipaggiato con il robottino verde), la creatura di Google non ha conosciuto ostacoli ed ha sempre incrementato la propria quota di mercato.   Questi dati fanno inevitabilmente sorgere una domanda: si arresterà prima o poi l’ascesa di Android? Beh, la risposta a questo interrogativo è la classica da un milione di dollari, ma proviamo a ragionarci insieme.

Il settore di smartphone e tablet è uno dei pochi che, nonostante la grave crisi economica mondiale, continua a crescere senza sosta, con incrementi percentuali davvero impressionanti. Questo significa che le soluzioni hardware e software proposte fino ad oggi dai produttori, continuano a convincere i potenziali acquirenti. In una situazione del genere, forte anche delle fasce di prezzo più disparate, Android continuerà a dominare senza grosse problematiche.

La chiave di volta però potrebbe arrivare dalle nuove esigenze dei consumatori, che renderanno obsolete le attuali soluzioni hardware e software e richiederanno la capacità dei produttori di assecondare queste nuove richieste (pensiamo ad esempio ad un’unificazione seria delle piattaforme mobili con quelle desktop). Sarà in quel momento che Google dovrà essere in grado di rinnovare la propria creatura ed adattarla alle nuove direttive del mercato. Difficile prevedere se Big G saprà leggere con sufficiente anticipo tale situazione, anche perché ci sono precedenti illustri di grandi aziende che non hanno saputo interpretare in tempo il cambiamento (vedi Nokia). D’altro canto però il colosso di Mountain View è sempre stata un’azienda proiettata verso il futuro, e personalmente metterei la mano sul fuoco che nei “laboratori segreti” di Google ci sia già qualche evoluzione di Android.

Come al solito però, solo il tempo potrà darci una risposta concreta; nel frattempo mi piacerebbe discuterne con voi.

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