Il 9 di settembre è stata una data che, per gli Apple user nello specifico, ma in generale per tutti gli appassionati di tecnologia, molto attesa.
Si sapeva già quasi tutto, forse anche troppo, ma comunque la nostra curiosità è stata ben ripagata.
Non uno ma addirittura due iPhone, e non uno di serie A e uno di B come lo scorso anno, ma due vere e proprie ammiraglie.
iPhone 6 a mio parere rivolto ai puristi Apple, agli affezionati di lunga data, a chi non ha mai rinunciato al melafonino che zio Steve ci ha lasciato in eredità.
Compatto ed immediato, capace di essere utilizzato con una sola mano, naturale evoluzione dei predecessori.
iPhone 6 Plus rivolto a coloro che prediligono terminali imponenti e capaci di sostituire in parte l’utilizzo dei tablet. A coloro che, in questi anni, pur apprezzando la mela morsicata, aveva rivolto le proprie attenzioni e preferenze ai robottini d’oriente.
Tutti e due dotati del medesimo hardware, a differenza ovviamente del display, sia per diagonale che per risoluzione, della dimensione della batteria, oltre che per la presenza nel plus dello stabilizzatore d’immagine.
Il tutto con un design sobrio ma allo stesso tempo elegante, costruiti con i soliti materiali nobili che tanto piacciono agli utenti Apple, ma che allo stesso modo sono auspicati e richiesti dagli utenti del loro maggior competitor.
Ci si evolve senza stravolgere nulla, lasciando spazio ai futuri iPhone, con la consueta politica Apple dei piccoli passi che, numeri alla mano, ben ha pagato in questi ultimi anni.
Personalmente mi ritengo soddisfatto, penso che Apple abbia accontentato i propri utenti ponendoli di fronte a due possibili scelte in base alle proprie esigenze, e allo stesso modo abbia aperto agli atri fornendo finalmente qualcosa che ai tempi più visionari di Jobs non era minimamente preso in considerazione.
Tornerò ad utilizzare un dispositivo Apple come principale facendo ricadere la mia scelta su un Plus da possibilmente 64gb, poiché penso che il taglio da 16 sia davvero limitante.
Abbandonai la mela proprio per un discorso principalmente di autonomia e di dimensioni display, e penso che con questo nuovo 6 Plus questi per me limiti insormontabili siano superati.
Hardware evoluto, ma non esasperato poiché la vera forza di tutto sono il sistema operativo e le applicazioni ( tutti coloro che usano o hanno usato un Mac sanno di cosa sto parlando, a parità di hw i pc Apple hanno prestazioni nettamente superiori ai competitor, giusto per fare un esempio), materiali, design, e diciamolo pure il fascino che solo il produttore californiano ha sono dei discriminanti che secondo me faranno di iPhone 6 e 6 plus dei successi ampiamente annunciati.
Sui prezzi non esprimo giudizi, ma rammento che, per esempio, al lancio Note 3 costava 729e, S5 699e, HTC One M8 729e, esborsi imponenti e che fanno riflettere, come quelli che servono per portare a casa il nuovo iPhone.
Lato positivo di Apple è la longevità e il valore che sono capaci di tenere nel tempo, anche da usati, merito in parte che è una precisa scelta commerciale dei californiani, che mai scendono a compromessi in nome della distribuzione di massa, difficilmente si vedrà, come capita troppo spesso per altri brand, un prezzo iPhone tagliato del 30 35% dopo appena qualche mese dall’inizio della commercializzazione.
Non ci resta che armarci di pazienza e attendere di provare questo nuovo gioiellino.
Pareri e opinioni sono ben accetti, a presto.
