Qualche mese fa (Maggio, per la precisione), Apple aveva preso tutti in contropiede perfezionando l’acquisizione dell’azienda Beats per la cifra record di 3 miliardi di dollari. Si è trattato della più costosa operazione messa a segno dalla mela morsicata in ambito di acquisizioni. Proprio per tale ragione, e vista anche l’importanza commerciale di una realtà come Beats, era lecito aspettarsi che i frutti di questa operazione si concretizzassero durante il KeyNote di Settembre. Invece attorno a questo nuovo “connubio” è praticamente calato il silenzio, con Apple che in questi mesi, nell’indifferenza mediatica più totale, si è adoperata per smantellare buona parte dell’apparato facente capo a Beats.

In pochi sanno che è stato tagliato addirittura il 40% della forza lavoro dell’azienda fondata da Dr.Dre, ed è notizia di oggi che Apple sia anche intenzionata a porre fine a Beats Music, famoso servizio di streaming musicale concorrente con iTunes Radio. Contemporaneamente però, almeno per adesso, la produzione di auricolari e cuffie sta proseguendo come sempre, con alcuni nuovi modelli che sono stati presentati qualche settimana fa.

Ma allora dove sta la verità? Quali sono le reali intenzioni di Apple relativamente a questa acquisizione?

La mia opinione è che la vera acquisizione avverrà tra qualche mese quando, una volta riorganizzato completamente l’assetto aziendale di Beats, l’azienda capitanata da Tim Cook la ingloberà nel vero senso della parola, introducendo nei propri prodotti (molto probabilmente a partire dalle nuove generazioni di iPad) tutta una serie di elementi appartenenti a Beats (equalizzatore, bundle con auricolari e cuffie). Insomma, la logica sarà quella di assoggettare la “b rossa” alle esigenze della mela morsicata.

Del resto non si spiegherebbe diversamente tutta questa situazione, visto che la riduzione del 40% della forza lavoro sta causando una scarsa disponibilità dei nuovi modelli di cuffie e auricolari, cosa mai successa prima a questi prodotti che hanno sempre fatto registrare degli ottimi dati di vendita.

Naturalmente seguirò in prima persona l’evolversi della faccenda, ma nel frattempo mi piacerebbe discuterne con voi.

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