In questi giorni, un pò tutti gli addetti ai lavori, stanno celebrando gli incredibili numeri fatti registrare da Apple in termini di fatturato, utili e vendite in generale. In effetti, siamo difronte al miglior trimestre nella gloriosa storia dell’azienda di Cupertino, segno evidente che i nuovi iPhone 6 e 6 Plus hanno colto nel segno.

All’interno di questa idilliaca situazione però, c’è la così detta “eccezione che conferma la regola”, in questo caso rappresentata da iTunes, ma andiamo con ordine.

iTunes Store è stato lanciato nel 2003, diventando in pochissimi anni uno store musicale di riferimento a livello mondiale, grazie agli ottimi accordi che Jobs riuscì a stringere con le principali case discografiche. Con il passare del tempo, all’interno dello store sono arrivati film e libri, proponendo un servizio di “media digitali” a 360 gradi.

A partire dal 2012 però, è cominciato il lento declino di iTunes Store, che nell’ultimo triennio (gennaio 2012-gennaio 2015) ha fatto registrare un calo del fatturato del 26%, numeri davvero preoccupanti, soprattutto se riferiti ad Apple, un’azienda il cui fatturato non conosce flessioni ormai da anni.

Ma qual’è la spiegazione alla base di questo declino? Sinceramente è davvero difficile poter comprendere tutti i fattori che hanno spinto in segno negativo il fatturato di iTunes. Certo, per quanto riguarda la parte musicale, servizi come Spotify possono esserne la causa, ma nel caso di film e libri la faccenda è più complicata (anche perchè la pirateria esiste da sempre, anche durante gli anni in cui il fatturato di iTunes cresceva a vista d’occhio).

Come sempre però, le mosse di Apple non sono mai casuali, ed ecco in questo senso riproporsi l’argomento relativo all’acquisizione di Beats. Secondo recenti rumors, l’azienda fondata da Steve Jobs starebbe preparando il “reboot” di Beats Music, integrandolo nell’applicazione Musica per i propri dispositivi mobili (iPhone, iPad e iPad) e all’interno di iTunes per la fruizione tramite iMac, Macbook e Apple Tv. Pare insomma che sia questa la mossa per rimediare alla caduta libera dello storico store targato dalla mela morsicata. Come sempre, in attesa di ulteriori sviluppi che seguirò da vicino, mi piacerebbe discutere con voi dell’argomento.

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