Il motore di ricerca creato dall’azienda di Mountain View è diventato ormai una parte integrante delle nostre vite, soprattutto della nostra quotidianità. L’importanza di Google però è legata a doppio filo anche al business che ormai gravita attorno ai siti web, ai blog e ovviamente attorno ai social network. Per questo motivo, le indicizzazioni nelle ricerche rappresentano un aspetto fondamentale per chi opera in rete, e in tal senso il nuovo algoritmo pensato da Big G (ed operativo da oggi) rappresenta una vera e propria rivoluzione. La logica di questo nuovo sistema infatti mira a favorire nelle ricerche tutti quei siti web che hanno una loro controparte “mobile”, cioè pensata appositamente per i dispositivi mobili. In caso contrario, si verrà inevitabilmente penalizzati nelle indicizzazioni delle ricerche. Una novità quasi epocale sottolineata dal fatto che, per la prima volta in assoluto, Google ha annunciato pubblicamente l’entrata in regime di questo nuovo algoritmo, al contrario di quanto fatto in passato, quando i cambiamenti sono avvenuti senza alcun annuncio. E’ evidente che l’azienda di Mountain View si sia resa conto che questo nuovo algoritmo possa mettere in difficoltà anche delle realtà web molto affermate, che però non hanno ancora fatto il passo decisivo verso i dispositivi mobili. In Italia, come spesso accade, siamo “maestri” nel rimanere indietro, ed infatti scopriamo che siti web come quello del Governo. quello dell’Agenzia delle Entrare e quello della Borsa Italiana, non hanno una versione ottimizzata per i dispositivi mobili, e verranno quindi penalizzati nelle ricerche e partire da oggi. Ma siamo in buona compagnia, perchè anche i siti internet della Banca Centrale Europea e dell’Unione Europea non hanno l’ottimizzazione richiesta. Insomma, si tratta di una novità che in qualche modo sta riscrivendo gli equilibri in rete, vedremo in che modo le realtà del web si adatteranno.
Armageddon targato Google: da oggi nuovo algoritmo di ricerca!
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