La CyanogenMod è certamente la rom alternativa più diffusa nel mondo Android, grazie soprattutto ad una community molto attiva e partecipe.
Cyanogen lo sa bene e, grazie ad alcuni accorgimenti, sta cercando di migliorare l’interazione tra gli sviluppatori ed il suo software.
Il primo passo è stato compiuto nelle ultime Nightly della versione 12.1 che, un pò in sordina, hanno introdotto un’importante novità: l’apertura delle API per i Quick Settings.
Ciò significa che qualunque developer potrà sfruttare le librerie di CyanogenMod, allo scopo di creare un toogle rapido per la sua applicazione
La novità può non sembrare importante ma, se pensiamo al livello degli shortcut su Android Lollipop (con la presenza dei sottomenu nei toggle e nelle notifiche), si potrebbe facilitare notevolmente l’interazione con alcune applicazioni.
Inoltre, tralasciando il lato funzionale, questo rappresenta un chiaro segno di apertura da parte ci Cyanogen.
Un altro punto interessante riguarda i progetti futuri del team, che prevedono un prevedono un proprio set di strumenti per lo sviluppo. L’idea è quella di creare un SDK proprietario, per slegarsi totalmente dagli strumenti “Google-made” e rendersi più indipendenti.
Questo tool permetterà agli sviluppatori di lavorare in toto su una piattaforma “Cyano”, senza bisogno di altro.
Lo strumento in questione dovrebbe essere accompagnato da un nuovo set di API (più ricche), che permettano una migliore interazione App/Rom.
I progetti di Cyanogen appaiono molto interessanti e, pur apprezzando il sistema Android stock, non posso che essere favorevole ad un po di concorrenza nei confronti di Google.
