Il colosso giapponese è pronto a lanciars sul mercato emergente del gaming. Sarebbe arrivato durante l’Ifa di Berlino l’annuncio di Kazuo Hirai, Ceo della Sony: la casa nipponica è pronta alla rivoluzione, passando dalle console domestiche al mobile. Un fenomeno come quello di Pokemon Go non poteva lasciare indifferenti ed immobili quelli che sono da anni i colossi incontrastati del gioco virtuale, da Sony a Micosoft fino ad arrivare alla Nintendo. Il concetto di “realtà aumentata” si veste perfettamente sull’applicazione più scaricata degli ultimi anni, capace di modificare ed influenzare il comportamento delle persone nelle azioni di vita quotidiana attraverso gli sviluppi di un gioco. Questa è la strada del futuro e Sony non intende farsi trovare impreparata, consapevole che questo può essere un mercato ancora inesplorato e dalle fonti illimitate.

Gli ultimi anni hanno fatto registrare alcuni “sorpassi” epocali, come è emerso dalle conferenze di Berlino: dai collegamenti al web tramite mobile capace di mettere la freccia rispetto al classico desktop, all’utilizzo di giochi tramite smartphone ormai col muso abbondantemente davanti rispetto alle console. Un dato che risale ormai al 2014 e che nell’ultimo biennio ha assunto numeri sempre più grandi in favore del mobile, nonostante la reticenza del pubblico più esigente poco avvezzo alla ripetitività e semplicità soprattutto grafica del gaming su cellulare. Per App Annie e IDC il gaming mobile supera il miliardo di persone coinvolte, con cifre che nel 2015 hanno toccato i 35 milioni di dollari; seguono a ruota Pc e Mac a 29 mentre le console sono ben distaccate a quota 19. Chiudono la serie le console portatili con appena 3 milioni di incassi.

Il 38% delle App scaricate da Google Play ed App Store riguarda il gaming, di cui l’80% a pagamento. Per i puristi del gioco, soprattutto da console, risulterà blasfemo pensare che giochi quali Clash of Clans, Monster Strike e Puzzle & Dragons siano ormai capaci di generare più introiti di giochi leggendari quali Call of Duty o Assasins Creed.

Ciò che la Sony può portare di suo nel gaming mobile è senza dubbio la oltre ventennale esperienza nel mondo del gioco virtuale, nella caratterizzazione dei personaggi e lo sviluppo di trame accattivanti, oltre ad un’ovvia conoscenza ed esperienza nello sviluppo di giochi che non ha eguali.

A sottolineare la necessità di investire anche nel mobile c’è anche il Ceo di Konami, Hideki Hayakawa: “Il gaming si è espanso ad un gran numero di piattaforme, ma in conclusione, la piattaforma che è sempre stata più ‘vicina’ a noi, è stata quella mobile. Il futuro del gaming è nel mobile. Stiamo pensando a come lanciare i nostri franchise (Metal Gear, PES/Winning Eleven NdR) anche nel settore mobile. Grazie ai giochi multipiattaforma, non ha molto senso suddividere il mercato in più categorie. Le piattaforme mobili assumeranno sempre più il ruolo di collegamento al mondo del gaming per il grande pubblico“.

Un mondo sempre più tascabile e a portata di mano: niente più maratone notturne davanti a Fifa, uccisioni di orde su Gears of War o elaborazioni di tattiche di gruppo per Call of Duty. Testa bassa e…digitare.

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