Sono 60 Milioni i passeggeri che si muoveranno negli aeroporti Italiani quest’estate. La proiezione compiuta da ha preso in considerazione la crescita dei passeggeri negli ultimi 5 anni, dal 2014 ad oggi si è verificata un aumento in media del 5% su base annua (con un picco del 6,7% nel 2017).
“Ma non è solo il numero di passeggeri ad aumentare costantemente – ci racconta Kathrin Cois, responsabile della Comunicazione di RimborsoalVolo.it – infatti, a questo dato, si affianca quello allarmante dei voli in ritardo o cancellati che, anno dopo anno, registrano anch’essi un costante aumento. “
I Dati: Estate 2019
Nell’estate 2018 c’è stato un aumento del +9% di passeggeri coinvolti in ritardi e cancellazioni rispetto all’estate precedente e, da Gennaio 2019 a Aprile 2019, i dati mostrano che le cancellazioni sono aumentate di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i ritardi registrano un +3%.
Per l’estate 2019 i passeggeri devono aspettarsi disagi ben peggiori: secondo i dati analizzati da infatti, solo nel periodo Giugno-Settembre, saranno più di 2 milioni i passeggeri che subiranno un disagio aereo e, di questi, circa 360 mila passeggeri avranno diritto al risarcimento secondo il regolamento (CE) 261/2004 che tutela i diritti dei passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione volo o ritardo prolungato.
“Purtroppo, solo una piccola percentuale di passeggeri è a conoscenza dei propri diritti – continua Cois – infatti stimiamo che meno del 10% degli aventi diritto al risarcimento faccia richiesta, lasciando nelle tasche delle Compagnie aeree più di 90 milioni di euro nel solo periodo estivo. RimborsoalVolo.it si sta attivando su vari canali per diffondere il messaggio e informare il passeggero in modo che conosca i propri diritti e sia consapevole di ciò che gli spetta.”
L’ammontare dei risarcimenti non è certo trascurabile, infatti per voli in ritardo, cancellati o in caso di overbooking, le Compagnie devono corrispondere un indennizzo che va dai 250€ ai 600€ a passeggero -in base alla distanza percorsa- ed è possibile inoltrare la richiesta di risarcimento entro 2 anni dalla data del volo. Quindi anche chi ha avuto un volo in ritardo o cancellato negli ultimi 2 anni può procedere a richiedere quanto dovuto alla Compagnia Aerea.
Perché arriva solo una piccolissima percentuale di richieste?
“La disinformazione è sicuramente la motivazione principale, un altro aspetto che scoraggia il passeggero è il timore di imbattersi nella burocrazia e attivare una procedura che richiede tempi lunghi e con scarsa possibilità di successo. Per questo esistono realtà come RimborsoalVolo.it che si occupano di portare avanti la pratica per conto del passeggero in maniera totalmente gratuito e senza alcuno sforzo, se non quello di inviare la richiesta e la documentazione.”
RimborsoalVolo.it, da ormai 10 anni, aiuta i passeggeri a far valere i propri diritti, con una percentuale di successi del 99,5%, e non trattiene alcuna somma sul risarcimento. RimborsoalVolo.it ha deciso di dare l’opportunità ai passeggeri di procedere in modo professionale, smart e sopratutto gratuito rivalendosi sulle Compagnie per quanto riguarda i costi del servizio.
